Agricantus
World Music dalla Sicilia
Con la pubblicazione dell’album “Gnanzù!” (1993) e successivamente con quella dell’EP “Viaggiari” (1995), la band concretizza un cammino iniziato fin dal 1979 che la porta a rivisitare melodie e testi della tradizione orale del Sud Italia mescolandole con musica ambient ed influenze elettroniche. Nel 1996 Agricantus realizza “Tuareg”, uno dei suoi lavori più rappresentativi, che permette alla band di raggiungere il successo in Italia e in Europa. “Tuareg” vince la prestigiosa “Targa Tenco 1996″ per il miglior album in dialetto e raggiunge il 6° posto nella World Music Charts europea. Nel 1997 Agricantus vince il PIM – Premio Italiano Musica, e interpreta la colonna sonora del film “Hamam – Il bagno turco”, vincitore del Globo D’oro.
Nello stesso anno viene pubblicato “Hale Bopp Souvenir”, un mini-cd con la partecipazione di Fadimata Wallet Oumar, portavoce della più autentica cultura Tuareg. Nel 1998 Agricantus pubblica “Kaleidos”, album in cui la band compie un viaggio ideale alla ricerca delle radici popolari della musica classica, mescolando la composizione classica ispirata alla musica popolare con strumenti arcaici e tecnologia moderna. Sempre nel 1998, la band partecipa come interprete alla colonna sonora del film “I Giardini dell’Eden”; nel 1999 l’album “Best of Agricantus” viene pubblicato negli Stati Uniti e distribuito anche in Canada, Sud America, Australia e Giappone.
Questo album In poche settimane scala le vette delle classifiche radiofoniche dei campus universitari americani e australiani. Nello stesso anno la band pubblica “Faiddi”, una raccolta di alcune canzoni del propio repertorio reinterpretate dal vivo, mentre, nel 2000 firma la colonna sonora del film “Placido Rizzotto” di Pasquale Scimeca. Nel febbraio 2001 Agricantus pubblica “Ethnosphere”, un viaggio musicale attraverso il Tibet e il Mediterraneo, descrivendo paesaggi composti da luce e ombra, giorno e notte, introspezione ed estroversione ed inspirato alle filosofie orientali. Nel febbraio 2002 viene pubblicato “Jamila”, un singolo prodotto da una collaborazione tra Agricantus e il chitarrista Francesco Bruno.
Dal 2001 Agricantus inizia una collaborazione con l’etichetta francese “George V Records” che porta alla loro inclusione in Nirvana Lounge (2001) con il brano “Hala Hala”, in Buddha Bar IV (2002) con il brano “Amatevi” (prima canzone italiana inclusa in questa raccolta), in Siddharta vol 1 (2003) con il brano “Orbi Terrarum”. Questa collaborazione porta successivamente al concerto live di Agricantus e Dj Ravin con la partecipazione a prestigiosi festival internazionali come “Roma Incontra il Mondo 2003″, “Festival delle Ville Tuscolane 2005″, “Palermo Kals’Art 2005″. Gli Agricantus hanno tenuto concerti in diversi paesi del mondo e sono stati ospiti di festival internazionali come “Le Printemps de Bourges”, “Arezzo Wave”, “The Europennes nuit” a Strasburgo, “Womad” e “Festival Internazionale della Medina” di Tunisi. Agricantus ha avuto diverse formazioni, dal 1979 al 2008, quando la band ha interrotto la propria attività per alcuni anni; nel 2013 il cammino artistico è ripreso con la pubblicazione del singolo “Omini”, prodotto da CNI, Blob, Lega Ambiente.
Dopo l’uscita del singolo “Nsunnai” avvenuta il 21 marzo 2014 e la partecipazione al concerto del 1° maggio a Piazza San Giovanni a Roma, la band pubblica il nuovo album “Turnari” che riscuote un buon successo di pubblico e di critica, sia nazionale che internazionale, posizionandosi al 16° posto della classifica di settembre 2014 nella World Music Chart Europe. Ultima produzione il disco “Akoustikòs vol.I”
L’attuale line-up comprende
Chiara Minaldi (voce, Fender Rhodes, pianoforte),
Mario Crispi (strumenti a fiato etnici, voce),
Mario Tarsilla (basso acustico, voce),
Alfredo Giammanco – tastiere, synth analogici
Fabrizio Francoforte (batteria, percussioni).
Ospiti speciali:
Enzo Rao – violino, oud
Massimo Laguardia – tamburi a cornice, voce
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Progetto “E.A.R. – Elektro-Akoustikòs Roots”
Attualmente il nuovo percorso intrapreso dalla band, ovvero “Elektron Akoustikòs Riza” avviene sotto la guida di Mario Crispi, leader e membro storico della band, con a fianco Chiara Minaldi alla voce. I timbri degli strumenti a fiato di Mario, provenienti dai 5 continenti, filtrati da computer e processori, uniti alle sonorità vocali di Chiara e alle sonorità elettroniche vintage dei synth manipolati da Alfredo Giammanco, riprendono la cifra stilistica e la ricerca musicale del gruppo che la band ha sempre avuto nel DNA, e riproponendo, questa volta, affiancati il concetto di “suono acustico” a quello “elettronico”, in un dialogo continuo di fusione. Il gruppo rivisita parte del suo repertorio in chiave “essenziale” e, muovendosi tra sonorità arcaiche, acustiche e di musica d’autore, ne esalta la magia dei suoni, delle melodie e dell’aria che vibra con al basso Mario Tarsilla, già porotagonista dell’esperienza dei SUDMM, e Fabrizio Francoforte, solido batterista con alle spalle l’altra storica band di worl music italiana transitata dal circuito WOMAD di Peter Gabriel negli anni ’90, ovvero i Nuklearte. Ospiti saltuari, Enzo Rao con le su atmosfre mediterranee, Massimo Laguardia (altro membro storico di Agricantus) con i suoi tamburi a cornice di Sicilia. La lingua è il siciliano, ma affiorano sempre i viaggi percorsi dalla band nel modo arabo, africano e mediorientale attraverso altri fonemi e linguaggi di altri luoghi e genti.
Ancora una volta il viaggio non si ferma, ma prosegue con un passato da testimoniare e nuove storie da raccontare e si rigenera attraverso nuovi incontri e confronti.