Musiche Senza Confini – Palermo World Music Roots

admin/ Gennaio 31, 2019/ Senza categoria

Musiche Senza Confini stagione 2018-19

Palermo World Music Roots in concerto
Venerdì 8 febbraio 2019
Cre.Zi Plus – Cantieri Culturali Palermo

Con
Enzo Rao Camemi violino e oud
Gianni Gebbia sax soprano e flauti
Mario Crispi fiati etnici, duduk, ciaramelle, voce elettronica
Diego Spitaleri II tastiere
Giuseppe Viola sax soprano, clarinetto turco
Gabrio Bevilacqua contrabbasso
Carmelo Graceffa percussioni e batteria

Palermo World Music Roots è un progetto che parte dall’idea di creare una reunion tra alcuni dei principali solisti che dalla fine degli anni ‘70 sino ad oggi crearono un movimento e dei gruppi musicali nei quali si fondeva la musica tradizionale siciliana alle influenze della musica balcanica e maghrebina, il jazz ed il rock. Nella frontline della band, il violinista e suonatore di oud Enzo Rao dei Rakali e Shamàl, ma anche Gianni Gebbia di Terra Arsa e Shamàl, Mario Crispi degli Agricantus e Diego Spitaleri dei Sun. Gli si affiancano, alcuni tra i nomi più giovani che continuano e rinnovano questa tradizione della world music siciliana lontano da stereotipi strettamente folkloristici: dal fiatista Giuseppe Viola (ora a fianco di Rao in Situazioni Sonore e Shamal, ma membro degli Aes Dana), al contrabbassista Gabrio Bevilacqua, al percussionista Carmelo Graceffa entrambi collaboratori del Magnetic trio di Gianni Gebbia.

La storia di questa musica in Sicilia non è mai stata scritta: quindi il progetto assume un notevole rilievo grazie alla presenza di chi ha iniziato questa operazione di contaminazione musicale. Operazione valida soprattutto oggi, dopo la scomparsa definitiva del leggendario festival Womad che animò per anni di linfa vitale la world music siciliana. La musica del gruppo ripercorre l’evoluzione musicale dei suoi membri, grazie all’esecuzione di alcune delle composizioni storiche dei gruppi, oltre a nuove composizioni o arrangiamenti concepiti alla luce del sound contemporaneo. Nulla di vintage dunque ma, piuttosto, una rilettura attuale di un repertorio che i fan hanno sempre dimostrato di apprezzare.

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