Rosa di Flauti

9MCFundRdF2007 assoli di strumenti a fiato arcaici
Concerto a basso impatto entropico per un ecologia del suono

Questo progetto nasce dalla ricerca artistica e musicale di Mario Crispi sugli strumenti a fiato provenienti dai cinque continenti.

La scelta di eseguire un concerto in acustico composto da nove assoli é frutto del desiderio di far percepire all'ascoltatore i timbri naturali di questi strumenti cercando di rappresentare la biodiversità sotto forma di campionario sonoro ed emozionale. "Rosa di flauti" prende a prestito il concetto simbolo dell'esploratore, ovvero la "rosa dei venti", e dipana, attraverso le direzioni fornite da due stelle a quattro punte incrociate e sovrapposte, un itinerario circolare che partendo da Nord tocca i vari punti cardinali attraversandoli con le sonoritá di strumenti a fiato provenienti da quelle direzioni. Il risultato musicale é, oltre alla presentazione timbrica di ciascun strumento, anche l'interpretazione epidermica ed istintiva data delle composizioni di Mario Crispi che, traendo ispirazione dalle strutture e forme musicali proprie delle tradizioni di questi strumenti, diviene un blocco di appunti da viaggio immaginario con fotografie sonore inventate ma possibili di un viaggiatore solitario. Sebbene la ricerca personale di Crispi si basi sull'uso della tecnologia informatica affiancata alle sonorità ancestrali dei suoi strumenti, Mario Crispi concepisce l'esecuzione di "Rosa di flauti” in chiave rigorosamente acustica per fornire un spunto di riflessione sul concetto di bassa entropia suggerita dalle musiche arcaiche, dagli strumenti musicali ricavati da materiali naturali o riciclati, da un basso uso di tecnologia elettrica ed elettronica nonché dall'offerta di un'ecologia di percezione acustica tipica della musica non amplificata, da fruire nei luoghi e nei tempi idonei secondo rituali ormai sommersi dal frastuono moderno, ma non per questo non perseguibili.